Un telefono satellitare permette di comunicare anche dove le normali reti cellulari non sono disponibili: in montagna, in mare, nei cantieri isolati, durante emergenze e calamità oppure nelle aree prive di infrastrutture.
Non tutti i telefoni satellitari, però, offrono la stessa copertura e le stesse funzionalità. Prima dell’acquisto è quindi importante valutare attentamente la rete utilizzata, il luogo d’impiego, i costi del servizio e le caratteristiche realmente necessarie.
A differenza di uno smartphone tradizionale, il telefono satellitare comunica direttamente con uno o più satelliti.
Questo significa che può effettuare chiamate e inviare messaggi anche quando le reti GSM, 4G o 5G sono assenti, danneggiate o sovraccariche.
È una soluzione particolarmente indicata per:
Protezione Civile e servizi di emergenza;
Forze di Polizia e operatori della sicurezza;
geologi, tecnici e squadre impegnate sul territorio;
cantieri, impianti e infrastrutture isolate;
navigazione e attività marittime;
escursionisti e spedizioni in zone remote;
aziende che devono garantire la continuità delle comunicazioni.
La prima verifica da effettuare riguarda la zona nella quale il telefono dovrà essere utilizzato.
Le principali reti satellitari non hanno tutte la stessa copertura:
Iridium utilizza una costellazione di satelliti in orbita bassa e offre una copertura realmente globale, comprese le regioni polari.
Thuraya utilizza satelliti geostazionari e copre principalmente Europa, Africa, Medio Oriente e gran parte dell’Asia.
Inmarsat, oggi parte di Viasat, offre una copertura molto estesa, escluse le aree polari più estreme.
Non bisogna quindi scegliere il telefono soltanto in base al prezzo. È necessario verificare che la rete copra effettivamente tutti i Paesi e le aree operative previste.
Il telefono satellitare offre prestazioni migliori all’aperto, con l’antenna correttamente orientata e senza ostacoli importanti tra il dispositivo e il cielo.
Montagne, edifici molto alti, pareti rocciose, vegetazione fitta e strutture metalliche possono ridurre o interrompere il segnale.
All’interno di edifici o veicoli il collegamento potrebbe non essere disponibile. Per queste applicazioni è possibile prevedere antenne esterne, supporti veicolari o stazioni di collegamento dedicate.
Prima di effettuare una chiamata è quindi consigliabile:
uscire in uno spazio aperto;
estrarre completamente l’antenna;
attendere la registrazione sulla rete;
mantenere l’antenna nella posizione indicata dal produttore.
La maggior parte dei telefoni satellitari permette di effettuare chiamate e inviare SMS. Alcuni modelli consentono anche la trasmissione della posizione GPS, l’invio di e-mail o una connessione dati.
La navigazione satellitare, però, non deve essere confusa con la connessione Internet di uno smartphone. Velocità, applicazioni compatibili e costi possono essere molto differenti.
Se l’esigenza principale è telefonare durante un’emergenza, può essere sufficiente un modello semplice e robusto. Se invece occorre inviare e-mail, documenti, fotografie o collegare più dispositivi, bisogna valutare un terminale dati o un hotspot satellitare specifico.
L’acquisto del dispositivo rappresenta soltanto una parte della soluzione. Per utilizzare il telefono è necessaria una SIM satellitare attiva e un piano tariffario compatibile con la rete scelta.
Sono generalmente disponibili:
piani prepagati;
abbonamenti mensili o annuali;
pacchetti con minuti inclusi;
soluzioni professionali personalizzate;
servizi voce, SMS, dati e tracciamento.
Prima dell’acquisto bisogna controllare il costo delle chiamate, la durata e l’eventuale scadenza del credito, le modalità di rinnovo e le tariffe applicate nei diversi Paesi.
Per un telefono destinato alle emergenze è inoltre fondamentale evitare che la SIM risulti scaduta o disattivata proprio quando serve.
Molti telefoni satellitari professionali dispongono di GPS integrato e di un pulsante SOS. Questa funzione può inviare la posizione dell’utilizzatore oppure avviare una chiamata o un messaggio verso contatti precedentemente impostati.
Il tasto SOS, tuttavia, deve essere configurato correttamente. Non bisogna dare per scontato che, appena estratto dalla confezione, il telefono contatti automaticamente un servizio pubblico di soccorso.
È necessario:
memorizzare i numeri di emergenza;
scegliere i destinatari degli SMS;
configurare l’eventuale servizio di assistenza;
eseguire una prova controllata;
spiegare la procedura a tutti gli operatori.
Il telefono satellitare migliora la sicurezza, ma non sostituisce eventuali dispositivi di soccorso obbligatori previsti per specifiche attività marittime, aeronautiche o professionali.
Per un utilizzo professionale è importante verificare la resistenza del telefono a polvere, acqua, urti, vibrazioni e temperature estreme.
Il solo aspetto estetico non è sufficiente. Bisogna controllare:
grado di protezione IP;
resistenza agli urti;
temperatura minima e massima di funzionamento;
leggibilità dello schermo alla luce solare;
possibilità di utilizzo con guanti;
robustezza dell’antenna e dei connettori.
Per squadre di soccorso, cantieri, attività forestali e operazioni sul campo è preferibile scegliere un dispositivo progettato espressamente per ambienti difficili.
La durata dichiarata dal produttore distingue normalmente tra autonomia in conversazione e autonomia in standby.
Temperature molto basse, ricerca prolungata del segnale e numerose chiamate possono ridurre la durata effettiva della batteria.
Per missioni o trasferte di più giorni è opportuno prevedere:
una batteria supplementare;
un caricabatterie da auto;
un power bank compatibile;
un caricatore solare professionale;
una custodia protettiva;
un kit di alimentazione di emergenza.
Il telefono dovrebbe essere conservato carico, controllato periodicamente e pronto all’uso.
In alcune nazioni l’importazione, il possesso o l’impiego di telefoni satellitari può essere regolamentato, limitato o soggetto ad autorizzazione.
Prima di partire è quindi necessario controllare le disposizioni del Paese di destinazione e verificare se siano richiesti permessi o dichiarazioni doganali.
Questo aspetto è particolarmente importante per aziende, missioni internazionali, spedizioni e operatori che attraversano più Stati.
Un telefono satellitare non dovrebbe essere acquistato e lasciato inutilizzato fino al momento del bisogno.
È consigliabile effettuare periodicamente:
una chiamata di prova;
l’invio di un SMS;
il controllo della posizione GPS;
la verifica della batteria;
il controllo della scadenza della SIM;
l’aggiornamento dei contatti di emergenza;
una breve esercitazione con il personale.
Una semplice prova può evidenziare in anticipo problemi di configurazione, credito, copertura o utilizzo dell’antenna.
La scelta dipende soprattutto da quattro elementi:
area geografica di utilizzo;
frequenza e durata delle missioni;
necessità di chiamate, SMS, GPS o dati;
livello di robustezza richiesto.
Un modello economico può essere adatto a un impiego occasionale in un’area ben definita. Per attività professionali, operative o di emergenza è invece necessario valutare l’intera soluzione: telefono, rete satellitare, SIM, piano tariffario, accessori, configurazione e assistenza.
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